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13 Luglio Presentazione Romanzo

 

Sabato 13 Luglio presso IDEA SALUTE Brescia -Centro Ricerche Terapie Naturale- si è svolta la presentazione del libro: “Da Sant’Agostino a Freud”. L’evento inserito all’interno del Dharma Fest, 12/14 Luglio, ha permesso al dott. Piantadosi di poter affrontare le tematiche del Romanzo inerenti ai processi di cambiamento attraverso l’esperienza dell’amore. Il dialogo con il pubblico presente ha messo in evidenza come Religioni diverse e Teorie Psicologiche diverse se applicate all’aiuto della persona escono da un irrigidimento intellettuale coinvolgendo in modo olistico l’individuo.

Inaugurazione pubblicazione romanzo

Giovedì 20 giugno presso la libreria Ferrata di Corso Martiri della Libertà a Brescia si è svolta la presentazione del libro: “Da Sant’Agostino a Freud”. L’evento inserito all’interno della rassegna Caffè Letterario, ha visto la partecipazione di molte persone.

Di seguito alcune immagini.

 

Voglio esprimere un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti all’evento.  Ringrazio inoltre chi non riuscendo ad esserci ha voluto testimoniare le congratulazioni per l’opera svolta.

Antonio Piantadosi

Malesseri cardiaci e stati d’ansia

        Nella mia esperienza clinica ho assistito diverse persone che hanno sperimentato nel corso della loro vita malesseri cardiaci a seguito di un attacco di panico, spesso a conclusione di vissuti di ansia protratti nel tempo, dovuti a problemi di vita quotidiana mai risolti. I sintomi avvertiti durante un attacco di panico sono stati sia di natura fisica che di natura psicologica: mancanza di respiro, il tremore del corpo e la sudorazione accompagnati da un dolore toracico, palpitazioni, tachicardie; sintomi devastanti dal punto di vista psicologico perché hanno aperto la strada alla angoscia di perdere il controllo e di morire.

L’aiuto alla persona si è concretizzato con un lavoro sinergico tra Professionisti: l’intervento del Cardiologo per la riduzione del malessere fisico innescato dalla problematica cardiaca e per una diagnosi differenziale capace di evidenziare il disturbo fisico scatenante, talvolta legato anche ad altri fattori (es. problemi digestivi e di reflusso gastro-esofageo) ed il mio intervento per l’analisi del vissuto sociale e familiare, al fine di evidenziare le motivazioni che hanno permesso una fragilità emotiva, creando le condizioni dell’insorgenza di uno stato d’ansia grave; sostenendo inoltre la persona nella sperimentazione di energie nuove per colmare quei vuoti di consapevolezza di sé che hanno portato a situazioni di disagio relazione e sofferenza psicologica.

“Cerca il tuo Benessere”

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.”
Dalai Lama

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Attacco di panico

L’attacco di panico o  crisi di panico si manifesta come una eruzione incontrollabile di emozioni spiacevoli, una profonda sensazione di angoscia, di pericolo, accompagnato da una difficoltà respiratoria e aumento del battito cardiaco. Di norma ha una durata breve, pochi minuti, ma crea effetti devastanti sulla psiche, dato che la situazione è vissuta come il terrore di morire o di impazzire.

Gli altri sintomi fisici sono: fame d’aria, soffocamento, tachicardia, dolore toracico, dolore gastrico, nausea, vampate di calore, vertigini, affanno.

Ho riscontrato spesso durante l’attività clinica che chi soffre di crisi di panico presenta anche problemi di agorafobia: la paura di trovarsi in spazi aperti e sconosciuti. Questo problema induce la persona a richiudersi in un posto percepito come sicuro (es. la propria casa) con la speranza di poter controllare e contenere le emozioni sgradevoli se dovessero ritornare. La propria abitazione e gli spazi ritenuti familiari attenuano ma non risolvono l’ansia innescata da vissuti ipocondriaci: spesso c’è la convinzione di essere malati di cuore ed a rischio di infarto, nei casi più acuti si cerca costantemente il supporto di un accompagnatore nella vita quotidiana, subentra nella persona infatti il terrore di provare nuove crisi in situazione di solitudine.

Tra le cause psicologiche scatenanti ho riscontrato l’accumulo di stress, il cercare di tenere lontano da sé le proprie emozioni, una identità più fragile, un rapporto genitoriale o familiare che mina la solidità delle proprie sicurezze, situazione di perdita del proprio stile di vita o vissuti di lutto.

All’insorgere della crisi di panico spesso le persone si rivolgono al pronto soccorso, dove non riscontrando gravità fisiologiche, vengono rassicurate, sedate e dimesse; questo passaggio agli psicofarmaci determina una nuova preoccupazione nel soggetto, l’idea della pazzia.

seconda

Ritengo che la persona non può rimanere sola nella ricerca del proprio benessere perduto; non è sufficiente una diagnosi medica che dice: “solo stress” oppure “non è nulla di grave è solo ansia”, perché affrontare tale sofferenza con l’utilizzo esclusivo di psicofarmaci, aumenta  il rischio di una solitudine affettiva la perdita dei legami sociali è di un avvelenamento del proprio vivere. Il mio consiglio è di non semplificare, banalizzare, ma al contrario di avviare un percorso di analisi individuale per approfondire, avvicinarsi alle paure, comprendere le emozioni, colmare vuoti, trovare le motivazioni per riacquisire la forza interiore e la serenità emotiva.

Ansia Cronica

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L’ansia cronica è espressione di grave malessere, insorta da disturbi fisici o periodi di forte stress, persiste nel tempo scardinando il benessere psicologico ed emotivo, costringendo chi soffre a limitazioni intollerabili nella vita familiare, lavorativa, sociale.

Può accadere che, in alcune situazioni di vita, si possa accusare dolori particolari anche se di minima intensità ma prolungati nel tempo: dolore toracico, tachicardia, difficoltà respiratorie, disturbi sensoriali, affaticabilità ed alterazione del sonno, associati a periodi di forte stress nelle relazioni affettive e sociali, possono portare allo sviluppo di una ipersensibilità corporea accompagnata da una grande fragilità emotiva. Con il passare del tempo e ripetendosi tali condizioni la persona inizia a perdere le fiducia nella propria salute e nella propria stabilità psicologica, rischiando di isolarsi dalle relazioni sociali ed affettive all’interno del proprio malessere, avviando ripetute visite mediche che non sono in grado di restituire la serenità perduta.

Accanto alle cure mediche che contrastano i disturbi fisici è fondamentale seguire un percorso di analisi delle motivazioni che hanno permesso la fragilità emotiva, ritrovando energie e comportamenti per vivere sereni. Oltre al percorso individuale è possibile affrontare la problematica di ansia cronica tramite un percorso di gruppo.